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European Weighing Industry
Newsletter Numero 5 - Ottobre 2015
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Gruppo LMG: risultato dell’incontro con la Commissione Europea (EC)

Il 4 settembre i rappresentanti del LMG hanno incontrato la Commissione europea (CE). Da parte CECIP, Karlheinz Banholzer, Daniel Meier e Bárbara Morales hanno partecipato alla riunione, mentre da parte del DG GROW erano presenti il Capo dell’Unità B4, il signor Maciej Gorka, e il Policy Officer Daniel Hanekuyk.

Uno dei principali temi discussi è stata la Guida WELMEC 7.2 "Software forMI”. Il CECIP ha spiegato nel dettaglio i motivi che hanno portato al rifiuto di questa guida. La ragione principale è che la soluzione proposta dalla Guida 7.2 è valida ma non è l'unica soluzione possibile. Per questo motivo, il CECIP ha chiesto il rifiuto della Guida 7.2 finché non ci sarà un’ulteriore guida che rifletta le alternative in fase di sviluppo. Il CECIP ha spiegato che il software può essere falsificato e, pertanto, si impegna a proporre più soluzioni tecniche, a fornire una valida alternativa per evitare falsificazioni del software e un esempio che dimostri che con la Guida 7.2 le falsificazioni possono essere un problema reale. Queste proposte del CECIP saranno discusse in occasione dei prossimi incontri WG7 (software) e wgMI.

Il CECIP ha anche discusso della nuova EN45501:2015. Sembra che vi siano alcuni ritardi con la traduzione nelle varie lingue degli Stati Membri. La Commissione Europea informa che il 14 settembre 2015 la EN45501 è stata pubblicata come norma armonizzata e di conseguenza è entrata in vigore in tutti gli Stati Membri. In ogni caso, nel prossimo incontro WGMI, il CECIP affronterà il discorso dello stato delle pubblicazioni delle traduzioni della norma nei vari Stati Membri.

Oltre a ciò, il CECIP ha affrontato ancora una volta il tema della mancanza di un periodo di transizione della nuova NAWI e direttive MID e dei problemi che ciò causa al settore della pesatura. Tuttavia, la Commissione Europea ha informato che non vi è possibilità legale di introdurre un periodo di transizione con tali direttive. A fronte di queste osservazioni, il CECIP ha dunque proposto una soluzione in materia di etichettatura che potrebbe soddisfare i requisiti del nuovo e del vecchio NAWID, per esempio le direttive 2009/23/CE e 2014/31/EU. La CE ha suggerito una soluzione creativa, ad esempio, con un adesivo che può essere collocato con un'etichetta ridisegnata secondo le disposizioni della nuova direttiva, che può essere posizionato esattamente alla data della nuova direttiva nuova direttiva.

Infine, il CECIP è stato informato che al momento la Commissione sta conducendo una valutazione sulla direttiva degli imballaggi preconfezionati, che dovrebbe essere messa a punto entro ottobre 2015. Sulla base dei risultati di tale valutazione, la Commissione redigerà una relazione che sarà presentata al Parlamento Europeo entro il dicembre 2015 o gennaio 2016. Il CECIP ha partecipato alla consultazione pubblica sulla direttiva sugli imballaggi preconfezionati lanciata dalla CE.

Il team LMG si riunirà con la Commissione nella prima metà del mese di novembre per discutere di alcuni altri temi di grande interesse per il settore della pesatura, come la direttiva sugli imballaggi preconfezionati e la richiesta di armonizzazione degli strumenti omologati in servizio nell'ambito del mercato interno: vi terremo aggiornati a riguardo.

Karlheinz Banholzer
Presidente di LMG

 

I requisiti relativi agli strumenti per pesare in servizio

di Ian Turner, Vice-Presidente di LMG

I requisiti relativi al controllo degli strumenti per pesare sia non automatici che automatici, dopo essere stati messi sul mercato, sono determinati dalle autorità nazionali. Questo ha portato ad una miriade di diversi requisiti sia in termini degli operatori che sono incaricati di eseguire le procedure ufficiali che per le interpretazioni tecniche o legislative relative agli strumenti per pesare.

In questo modo si sono creati molti problemi per le aziende che devono familiarizzarsi con un’ampia gamma di requisiti a volte contrastanti fra loro. Questi scenari diversi creano ostacoli per la libera circolazione di merci e servizi costringendo le aziende a creare proprie procedure interne che rispondano ai più onerosi requisiti “locali”.

Un esempio al riguardo: tutti gli Stati Membri prevedono che gli strumenti debbano essere sottoposti ad un controllo dopo una riparazione o una modifica. Tuttavia c’è una grande discrepanza fra gli Stati Membri su quale grado di cambiamento porti ad un nuovo strumento. Questo ha come conseguenza la decisioni su chi debba effettuare la procedure di ri-omologazione. Per un nuovo strumento può essere il fabbricante, per una riparazione può essere, a seconda degli stati, il fabbricante o solamente le autorità locali.

Questo problema è stato affrontato da diverse associazioni nazionali. Le associazioni tedesca e britannica ne hanno parlato con i membri del parlamento (MEP) nazionali e quella spagnola si è attivata perché alcune questioni venissero poste al Parlamento Europeo. Il punto centrale è capire se la Commissione Europea abbia intenzione di regolamentare i requisiti degli strumenti per pesare immessi in servizio. Sfortunatamente è apparsa chiara la volontà della Commissione di non intervenire. Questa non è la risposta che speravamo di ottenere ma i MEP spagnoli ci hanno dato importanti suggerimenti su come continuare su questa strada. Ci hanno suggerito di:
  • Sottoporre le domande alla CE tramite MEP di varie nazionalità in modo congiunto;
  • Organizzare un evento al Parlamento Europeo per presentare l’argomento;
  • Richiedere un incontro con la Commissione; e
  • Organizzare una conferenza stampa per questo argomento.
Dobbiamo ritenere questi utili suggerimenti del MEP spagnolo un aiuto positivo per questo argomento, Il BTG sta valutando questi punti ed ha deciso di continuare a seguire questo problema per i suoi importanti effetti negativi per l’industria europea della pesatura.

 

Le responsabilità di importatori, distributori, costruttori e rappresentanti autorizzati secondo le nuove direttive 2014/31/EU e 2014/32/EU

di Ian Turner, Vice-Presidente di LMG

Le nuove direttive prevedono requisiti per tutti gli operatori all’interno della supply chain. Sono quattro le categorie create dalle direttive e ogni tipo di operatore avrà nuovi e più chiari obblighi legati alla propria posizione nella supply chain.

Fabbricanti - importatori

Fabbricante è una persona (fisica o giuridica) che costruisca uno strumento o faccia progettare o realizzare uno strumento con il suo nome o marchio.
Importatore è chi mette per la prima volta sul mercato o in servizio uno strumento nell’UE.
Ci sono molti nuovi obblighi da rispettare per la conformità degli strumenti ai requisiti della direttiva che avranno un impatto positivo.

Marcatura –nome e indirizzo

Lo strumento deve ora riportare il nome o il marchio di fabbrica e l’indirizzo postale. L’obbligo di indirizzo postale è una novità; L’indirizzo deve essere un singolo punto dove il fabbricante possa essere contattato, così che non sono ammessi quelli di un distributore o agente in un altro stato membro.
Inoltre questa informazione deve essere in una lingua facilmente comprensibile dall’utilizzatore finale, cosa che molto verosimilmente comporterà la traduzione in molte lingue.
L’obbligo è leggermente diverso per gli importatori per i quali è consentito inserire questa informazione sull’imballo e sui documenti allegati se la sola ragione di aprire l’imballaggio è quella di apporre il suo indirizzo.

Marcatura CE e marcature supplementari

Per quanto previsto dalla direttiva sui NAWI, la M verde sparisce e diventa una lettera M con le due ultime cifre dell’anno di apposizione, circondata da un rettangolo di almeno 5 mm di altezza. In altre parole la marcatura è la stessa di quella prevista per li strumenti MID.
Il marchio CE e le altre marcature devono essere apposte prima che lo strumento sia messo sul mercato; le marcature supplementari devono seguire il CE e subito dopo ci deve essere il numero identificativo dell’organismo notificato.

La dichiarazione di conformità

Il formato della Dichiarazione di Conformità è negli allegati delle direttive e dovrà essere rispettato. Dovrebbe esserci una sola DoC per tutte le direttive interessate.

Istruzioni, informazioni e documentazione tecnica

Il fabbricante o importatore deve garantire che lo strumento sia accompagnato da istruzioni e informazioni in una lingua che sia facilmente comprensibile dall’utilizzatore finale nello stato in cui lo strumento è stato messo sul mercato.

Altri requisiti – fabbricanti

I fabbricanti devono avere procedure che garantiscano che la produzione rimanga in conformità ai requisiti della Direttiva.
Quando si ritenga appropriato, rispetto ai rischi presentati dallo strumento, essi devono fare dei test su campioni dello strumento e, se necessario, tenere una registrazione di reclami e non conformità e tenere informati i distributori di queste attività di monitoraggio. Per la prima parte (controlli e registrazioni) si tratta della formalizzazione di cose già fatte dai fabbricanti, mentre è una novità l’obbligo di informazione per i distributori.
A seconda di come si interpreti l’obbligo, può essere un requisito oneroso per la creazione e gestione di procedure di gestione dell’attività informativa. Sebbene l’obbligo riguardi i soli distributori, è il caso di prevedere anche gli eventuali importatori.
Se lo strumento è già stato messo sul mercato e il fabbricante ritenga che non sia in conformità con la direttiva deve intraprendere immediate azioni correttive per riportare lo strumento in conformità. Questo può avere implicazioni importanti per il controllo del software. Se, ad esempio , un fabbricante pensa che servano aggiornamenti di sicurezza, deve fornirli immediatamente. In generale, per gli strumenti non conformi che presentino dei rischi deve notificare la cosa alle autorità nazionali competenti.

Altri requisiti - importatori

Un importatore deve garantire che le procedure corrette per la conformità siano state seguite dal fabbricante e che esso abbia preparato la documentazione tecnica e abbia applicato le marcature previste.
Se l’importatore pensi o abbia ragione di credere che uno strumento possa non rispettare i requisiti essenziali, non deve metterlo sul mercato finché non sia riportato in conformità e deve informare il fabbricante e le autorità di sorveglianza del mercato.

Obblighi dei distributori

Distributore è chiunque metta sul mercato uno strumento senza esserne il fabbricante o l’importatore. La direttiva prevede obblighi specifici per molte aziende precedentemente escluse.
Il distributore deve fare alcune azioni ed avere procedure e documenti che dimostrino di avere eseguito i compiti che gli spettano:

  • Deve operare con diligenza per gli aspetti della direttiva che lo riguardano.
  • Prima di mettere uno strumento sul mercato deve verificare che siano presenti tutte le marcature e la documentazione prevista.
  • Deve assicurarsi che fabbricante o importatore abbiano rispettato le parti della direttiva che li riguardano.
  • Se ritenesse che uno strumento da consegnare non sia in conformità con la direttiva deve ritirarlo dal mercato fino a che non sia riportato in conformità.
  • Se lo strumento presentasse dei rischi deve informare il fabbricante o l’importatore e l’autorità di sorveglianza del mercato. Questa è una novità potenzialmente costosa ed onerosa.
  • Se ritenesse che uno strumento già fornito non sia in conformità deve mettere in atto azioni correttive per riportarlo in conformità. Se presentano dei rischi deve avvisare le autorità nazionali competenti.

Incontro LMG a Londra

di Karlheinz Banholzer, Presidente di LMG

L'ultimo incontro di LMG si è tenuto negli uffici della UK Weighing Federation. Il CECIP e soprattutto LMG desiderano ringraziarli per aver reso possibile questa riunione. La loro ospitalità e la location dell’incontro erano davvero indimenticabili.

Nel corso di questo meeting, è stato presentato Friedrich Trosse, il sostituto del Segretario Generale Bárbara Morales.

Con 12 partecipanti presenti, incluso il Segretario Generale, uno dei principali argomenti discussi è stata l'identificazione dei problemi di metrologia legale a medio e lungo termine.

In seguito è stato definito un nuovo approccio su come lavorare insieme. A questo proposito, i relatori responsabili dovranno redigere un breve sommario dopo la riunione per informare tutti i membri della LMG circa la situazione attuale e le discussioni di ogni gruppo di lavoro.

I punti da affrontare a breve termine erano ben preparati e sono stati discussi con profitto. I principali temi trattati sono stati i seguenti: EN45501, la Guida POS, la valutazione dei rischi, l’ incontro con la CE, il Database per le normative nazionali, le collaborazioni internazionali, gli argomenti per la prossima newsletter, la situazione dell’eCompliance e il seminario che si terrà presso il GA 2016 a Vienna.

L’incontro è stato davvero molto proficuo e caratterizzato da un ambiente di lavoro entusiasta.

La prossima riunione della LMG si terrà presso gli uffici dell’Associazione Olandese di Pesatura (uffici FHI) a Leusden, nei Paesi Bassi: spero di potervi incontrare tutti i membri della LMG per un nuovo incontro motivante e produttivo!

 

Software

di Ian Turner, Vice-Presidente di LMG

La parte di software è forse diventata quella più importante nella progettazione, sviluppo e realizzazione di strumenti per pesare. Questa tendenza verso l’alto è legata al fatto che gli strumenti sono sempre più connessi in rete e l’uso di tecnologie cloud più comuni.

La struttura normativa attuale si basa sui requisiti essenziali previsti dalle direttive NAWI e MID e sviluppi delle guide WELMEC 2.3 per i NAWI e 7.2 per gli strumenti di misura MID. Vi sono poi nuovi ed importanti requisiti sul software all’interno della nuova norma EN45501, alla quale fare riferimento per assicurarsi che i requisiti siano stati recepiti.

Tutti gli scenari esistenti si basano sulla nozione di soluzioni tecniche di controllo del software, individuando le classi di rischio per le differenti architetture e le corrispondenti soluzioni tecniche che assicurano la conformità alle direttive. Questi scenari non prevedono soluzioni basate su procedure che si fondano su standard riconosciuti di controllo qualità e valutazione dei rischi nel controllo del software. Soluzioni di questo tipo porterebbero a maggior flessibilità nello sviluppo dei nuovi programmi e sono supportate da CECIP e da tutti i costruttori europei.

CECIP ha ottenuto dei successi con WELMEC aprendo un dibattito su come soluzioni basate su procedure di controllo possano operare per la messa sul mercato di strumenti. Questo principio potrebbe basarsi sull’uso di standard di qualità riconosciuti internazionalmente per progettazione e realizzazione di software in altri settori come quello farmaceutico.

Abbiamo realizzato alcuni incontri per questi sistemi basati su procedure e le idee sono state ben recepite da WELMEC. Si è previsto che le bozze di controllo del software con questa modalità saranno prese in esame al prossimo meeting WELMEC previsto in novembre. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa proposta, per la quale potrete trovare altre informazioni sul sito CECIP.

 

L’accordo di mutuo riconoscimento MAA di OIML

di Karlheinz Banholzer, Presidente di LMG

OIML, l’organizzazione internazionale di metrologia legale ha l’obiettivo di armonizzare i requisiti nell’ambito della metrologia legale nel mondo. Essa sviluppa modelli normativi, standard e documenti collegati (p.es. la raccomandazione OIML R76 per strumenti per pesare non automatici) che siano basilari per le legislazioni nazionali.

Nel 1991 è stato introdotto il sistema di certificati OIML. Questo, chiamato Basic Certificate System, è pensato per evitare la ripetizione di prove per uno strumento nei differenti stati, semplificare le procedure amministrative e ridurre i costi. I certificati OIML possono essere accettati e utilizzati da qualsiasi struttura metrologica nazionale o organismo nazionale responsabile in questo ambito in qualsiasi stato per emettere un certificato si approvazione del tipo per il proprio stato o regione.

Il sistema MAA è stato implementato nel 2005 con l’intenzione di sostituire il Basic System con una maggiore fiducia tra i partecipanti. Questa potrebbe essere raggiunta con sistemi di gestione qualità accreditati o riconosciuti mutualmente tra gli organismi partecipanti con la supervisione di OIML.

Questo passaggio dal Basic System a MAA non è possibile in breve tempo per tutte le raccomandazioni. Per questo il Basic System continuerebbe ad essere disponibile anche se migliorato nella sua qualità per arrivare ad un livello comparabile al sistema MAA. Questo sarà fatto assicurando che i laboratori partecipanti abbiamo un sistema gestione qualità certificato in cui siano comprese le attività correlate all’emissione dei certificati Basic.

Il sistema MAA, a differenza del Basic System, prevede solo laboratori accreditati o mutualmente riconosciuti. Il livello elevato di qualità di questi laboratori sarebbe simile e quindi dovrebbero essere più facilmente accettati nei vari stati.

Se la Conferenza OIML decide di trasferire un tipo di strumenti di misura dal Basic System al MAA System è previsto un periodo transitorio di due anni prima della cancellazione definitiva del certificato del Basic System. Sono sempre possibili le revisioni dei cetificati.

Ulteriori informazioni sono reperibili nel sito OIML:
http://www.oiml.org/en/certificates/maa/maa

 

EN45501 – Punto della situazione

di Ian Turner, Vice-Presidente di LMG

Lo standard del 1992 al momento in vigore scadrà il 20 aprile 2016 e le nuove omologazioni non potranno essere rilasciate dopo questa data. Le omologazioni esistenti possono continuare ad essere utilizzate fino alla loro scadenza: questo grazie al gran lavoro svolto in questo senso dal gruppo LMG di CECIP con la Commissione.

È necessario ricordare che a partire dalla stessa data sarà necessario garantire che gli strumenti rispondano alle nuove esigenze di marcatura e che la dichiarazione di conformità sia conforme con gli aspetti della nuova direttiva. Non esiste una data di transizione per queste situazioni, quindi per essere pienamente a norma è necessario soddisfare gli obblighi esistenti in materia il 19 aprile e i nuovi obblighi già a partire dal giorno successivo, ovvero il 20 aprile 2016.

Il CECIP LMG ha portato all’attenzione della Commissione i problemi che la mancanza di una fase di transizione creerà sia alle grandi che alle piccole aziende. Considerato che l'implementazione dei nuovi obblighi è una questione nazionale interna, non sono stati in grado di offrire una soluzione formale, ma hanno sottolineato a tutti gli Stati Membri l'importanza di un approccio pragmatico.

Uno dei risultati ottenuto del CECIP è la lettera emessa dalla Commissione che fornisce una posizione ufficiale in merito alla validità dei certificati di approvazione CE del tipo , anche una volta che la nuova norma sarà entrata in vigore. Secondo questa lettera ufficiale, i TAC saranno validi fino alla fine della loro data di validità, vale a dire fino a 10 anni. In questi casi, le autorità di vigilanza del mercato potranno avviare una procedura di salvaguardia.

 

LA PESATURA DEI CONTAINER E LE NORME IMO
Gli strumenti per pesare indispensabili per soddisfare le norme IMO

di Vincent M. van der Wel, Vice-Presidente CECIP e Friedrich Trosse, Segretario Generale

La International Maritime Organization (IMO) ha deciso di affidarsi alle industrie del settore della pesatura per evitare futuri naufragi.

Nel 2014, i 169 stati membri della organizzazione IMO con sede Londra hanno modificato la Convenzione SOLAS, in particolare la circolare MSC 1475, per rafforzare la protezione contro naufragi provocati da erronee informazioni sui pesi. La nuova norma richiede che tutti i container da spedire, vengano accuratamente pesati e che il peso sia controllabile prima che sia consentito il loro carico a bordo. Questa disposizione entrerà in vigore dal 1 luglio 2016.

Ci sono due metodi per la pesatura delle merci prima della spedizione. In un caso è rpevista la pesatura di tutto il container al momento del carico, nell’altro si pesa tuo il contenuto del container, compreso il materiale dell’imballo. In entrambi i casi, le norma nazionali determineranno quale strumento e quale grado di precisione sia considerato adatto per raggiungere lo scopo. La proposta di consentire allo spedizioniere di calcolare il peso complessivo sommando i pesi di ogni materiale sulla base di una stima, è stata respinta come non sufficientemente accurata per questo scopo.

In altre parole, ogni singolo oggetto spedito da un porto di uno dei 169 stati membri di IMO dovrà passare da uno strumento per pesare prima della spedizione.

I nuovi requisiti aiutano a garantire la sicurezza del personale di bordo e di terra. Inoltre intendono prevenire incidenti che possano verificarsi quando materiali imbarcati cadano fuori bordo perche il centro di gravità di una pila di container è troppo in alto o quando la nave rolli, così che i vascelli LASH (lighter aboard ship) siano sovraccarichi e di danneggino. Le pile di container possono a volte collassare perché le merci sono caricate in modo errato e quando una nave non è ben bilanciata si può modificare la rotta della nave. Una pesata corretta e documentata è un requisito per evitare queste situazioni. Gli strumenti per pesare devono eliminare ogni dubbio relativo al peso dei carichi da imbarcare, dando certezza al processo di determinazione dei risultati. Così si può essere sicuri che le merci non vengano rifiutate all’imbarco per non essere state peate e controllate in modo adeguato.

In un recente seminario della International Cargo Handling Coordination Association (ICHCA) sono stati discussi molti argomenti, quali la discrepanza tra i requisiti previsti dalle varie nazioni e il beve periodo per l’applicazione delle disposizioni. Si è anche ricordato che questo nuovo approccio deve ancora essere inserito nelle agende di molte autorità che si occupano di metrologia legale. Sembra quindi essere importante per le aziende che vedano potenzialità in questo mercato, chiedere alla proprie autorità nazionali quale sia la previsione dell’implementazione nel corpus normativo nazionale per prepararsi alla richiesta del mercato.

 

Chi è chi: Organismi Notificati – cosa sono?

di Ian Turner, Vice-Presidente di LMG

Nell'Unione europea un organismo notificato è un'organizzazione che è stata accreditata da uno Stato Membro per valutare se un prodotto soddisfi o meno determinati standard approvati. La valutazione può comprendere sia il controllo e l'esame di un prodotto, sia la sua progettazione e produzione.

Le omologazioni che gli organismi notificati possono dare non si limitano alle direttive di metrologia legale, ma si riferiscono a tutti gli elementi nel mercato unico che portano il marchio CE, come ad esempio articoli elettrici, giocattoli e dispositivi medici.

Per le direttive di metrologia legale, gli organismi notificati controllano l'approvazione dei progetti dei nuovi strumenti di pesatura. Questa è la procedura che fa sì che i produttori possano ottenere un’omologazione dei propri strumenti (Modulo B). Invariabilmente a tutto ciò deve far seguito l'approvazione di quelle aziende che garantiscono la verifica iniziale dei propri strumenti: ciò è noto come modulo D.

Gli organismi notificati si occupano inoltre della verifica degli strumenti di pesatura di terze parti. Questi sono conosciuti come modulo F e sono abbastanza comuni in alcuni Stati Membri ma meno popolari in altri.

Esiste un'ampia gamma di organismi notificati in tutta l'UE che svolgono queste procedure ed è importante ricordare che sono tutte organizzazioni private che hanno accordi commerciali le une con le altre. Tutti gli organismi notificati UE sono elencati su un sito internet conosciuto come NANDO:

http://ec.europa.eu/growth/tools-databases/nando/index.cfm?fuseaction=notifiedbody.main

Questo sito internet è utile in quanto consente agli utenti di scoprire, tramite il numero di identificazione apposto sullo strumento, quale organismo notificato abbia approvato un determinato strumento di pesatura.

I membri del CECIP ricorrono a un’ampia gamma di organismi notificati, i più ricorrenti dei quali sono:

Il PTB: l'Istituto di Metrologia Nazionale tedesca che ha sede a Braunschweig e Berlino. È l'Istituto nazionale per le scienze naturali e ingegneria e la più alta autorità tecnica in materia di metrologia e di ingegneria della sicurezza fisica in Germania. Si tratta di un organismo notificato per approvazioni di tipo CE e il codice dell'organismo notificato è 0102.

Il NMI: è l'organismo notificato olandese con sede a Delft e Dordrecht. È notificato sia per le omologazioni CE che per le dichiarazione CE di conformità. Il loro codice è 0122.

Il LNE: è l'organismo notificato francese con sede a Parigi. È notificato sia per le omologazioni CE che per le dichiarazione CE di conformità. Il loro codice è 0071.

Il NMRO: è l'organismo notificato inglese con sede a Londra. È notificato sia per le omologazioni CE che per le dichiarazione CE di conformità. Il loro codice è 0126.

DELTA: è l'organismo notificato danese. Si occupa esclusivamente di omologazioni CE e non eroga dichiarazioni CE di conformità. Il loro codice è 0199.

Questo elenco non è esaustivo e i nostri membri utilizzano tutti gli organismi notificati UE, inclusi SP dalla Svezia (NB 0402) e CMI dalla Repubblica Ceca (NB 1383).

Esiste tutta una vasta gamma di organismi che effettuano verifiche di terze parti e anche questi possono essere trovati sul sito internet NANDO.

Scegliere l'organismo notificato corretto è fondamentale per la vostra azienda; tutti hanno caratteristiche positive e negative. Quando si sceglie un organismo notificato si dovrebbe guardare a tutti gli aspetti del servizio che sono in grado di fornire per assicurare che possano lavorare con voi in un mercato sempre più affollato e competitivo.

 

Agenda

  • 4/09/2015 Meeting LMG CECIP-CE, DG GROW, Brussels (Belgio)
  • 24/09/2015 Meeting LMG CECIP, Londra (Regno Unito)
  • 29/09/2015 Incontro CECIP-CWIA (Associazione Cinese di Costruttori di Bilance), Francoforte (Germania)
  • 08/10/2015 Meeting Board CECIP, Teleconferenza
  • 7-9/10/2015 Meeting WG2 WELMEC, Bratislava (Slovacchia)
  • 13-14/10/2015 Meeting WG8 WELMEC, Berlino (Germania)
  • 19/10/2015 Seminario CIML, Arcachon (Francia)
  • 20-22/10/2015 Meeting CIML, Arcachon (Francia
  • 28/10/2015 Meeting Blue Guide, Brussels (Belgio)
  • 28-29/10/2015 Meeting WG7 WELMEC, Vienna (Austria)
  • 11-12/11/2015 Meeting WG5 WELMEC, Praga (Republica Ceca)
  • 20/01/2016 Meeting wgMI Commissione Europea, Brussels (Belgio)

 

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