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European Weighing Industry
Newsletter Numero 7 - Marzo 2016
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Le nuove direttive

Non si deve dimenticare che fra poche settimane, il 20 aprile 2016, andranno in vigore le nuove direttive sugli strumenti per pesare a funzionamento non automatico (NAWI) e sugli strumenti di misure (MID).

Queste direttive portano alcuni importanti cambiamenti sul modo di lavorare, nei documenti da consegnare e sulle marcature sugli strumenti.

Ci sono ora quattro categorie di operatori economici previste e ognuna di essa ha nuovi e ben definiti obblighi per ogni posizione nella catena distributiva. Le quattro categorie sono quelle di costruttori, , importatori, rappresentanti autorizzati e distributori.

Fabbricanti - importatori

Fabbricante è una persona (fisica o giuridica) che costruisca uno strumento o lo faccia progettare o realizzare uno strumento con il suo nome o marchio e lo commercializzi con il suo nome.

Importatore è chi mette per la prima volta sul mercato o in servizio uno strumento nell’UE.

Ci sono molti nuovi obblighi da rispettare per la conformità degli strumenti ai requisiti della direttiva che possono portare a modifiche positive nel processo produttivo.

La posizione del rappresentante autorizzato è la stesse delle precedenti direttive.

Marcatura –nome e indirizzo

Lo strumento deve ora riportare il nome o il marchio di fabbrica e l’indirizzo postale. L’obbligo di indirizzo postale è una novità; L’indirizzo deve essere un singolo punto dove il fabbricante possa essere contatto, così che non sono ammessi quelli di un distributore o agente in un altro stato membro.

In aggiunta questa informazione deve essere in una lingua facilmente comprensibile dall’utilizzatore finale, cosa che molto verosimilmente comporterà la traduzione in molte lingue.

L’obbligo per gli importatori è leggermente diverso per gli importatori per i quali è consentito inserire questa informazione sull’imballo e sui documenti allegati se la sola ragione di aprire l’imballaggio è quella di apporre il suo indirizzo.

Marcatura CE e marcature supplementari

I requisiti per il marchio CE non sono cambiati .

Per la direttiva NAWI la M è cambiata rispetto alla situazione attuale; la M verde sparisce e diventa una lettera M con le due ultime cifre dell’anno di apposizione, circondata da un rettangolo di almeno 5 mm di altezza.. Il marchio CE e le altre marcature devono essere apposte prima che lo strumento sia messo sul mercato; le marcature supplementari devono seguire il CE e subito dopo ci deve essere il numero identificativo dell’organismo notificato.

Le marcature non cambiano per la Measuring Instrument Directive

La dichiarazione di conformita’

È previsto un nuovo formato per la Dichiarazione di Conformità e dovrebbe esserci una sola DoC per tutte le direttive interessate. Il modello è riportato negli allegati delle direttive.

Come per altri requisiti, la DoC deve essere nelle lingua dello stato membro dove lo strumento è messo sul mercato. Questo probabilmente farà sì che questo documento dovrà essere tradotto in molte lingue.

Istruzioni, informazioni e documentazione tecnica

Il fabbricante o importatore deve garantire che lo strumento sia accompagnato da istruzioni e informazioni in una lingua che sia facilmente comprensibile dall’utilizzatore finale nello stato in cui lo strumento è stato messo sul mercato. Se fabbricante o importatore ricevessero una richiesta motivata da una autorità deve fornire tutte le informazioni necessarie a dimostrare la conformità dello strumento in una lingua che sia facilmente comprensibile per quella autorità. Questo può rivelarsi estremamente oneroso, se tutta la documentazione tecnica dovesse essere tradotta per rispettare le richiesta.

ALTRI REQUISITI – FABBRICANTI

I fabbricanti devono avere procedure che garantiscano che la produzione rimanga in conformità ai requisiti della Direttiva.

Quando di ritenga appropriato, rispetto ai rischi presentati dallo strumento,essi devono fare dei test su campioni dello strumento e, se necessario, tenere una registrazione di reclami e non conformità e tenere informati i distributori di queste attività di monitoraggio. Per la prima parte (controlli e registrazioni) si tratta della formalizzazione di cose già fatte dai fabbricanti, mentre è una novità l’obbligo di informazione per i distributori.

A seconda di come si interpreti l’obbligo, può essere un requisito oneroso per la creazione e gestione di procedure di gestione dell’attività informativa verso i distributori.

Altri requisiti - importatori

Gli altri requisiti per gli importatori sono leggermente diversi da quelli dei fabbricanti.

Un importatore deve garantire che le procedure corrette per la conformità siano state seguite del fabbricante e che esso abbia preparato la documentazione tecnica e abbia applicato le marcature previste. Questo porta a creare delle procedure per dimostrare che questi controlli siano stati fatti.

OBBLIGHI DEI DISTRIBUTORI

Distributore è chiunque metta sul mercato uno strumento senza essere il fabbricante o l’importatore. La direttiva prevede obblighi specifici per molte aziende precedentemente escluse.

l distributore deve fare alcune azioni ed avere procedure e documenti che dimostrino di avere eseguito i compiti che gli spettano :

  • Deve operare con diligenza per gli aspetti della direttiva che lo riguardano
  • Prima di mettere uno strumento sul mercato deve verificare che siano presenti tutte le marcature e la documentazione prevista
  • deve assicurarsi che fabbricante o importatore abbiano rispettato le parti della direttiva che li riguardano
  • Se ritenesse che uno strumento da consegnare non sia in conformità con la direttiva deve ritirarlo dal mercato fino a che non sia riportato in conformità
  • Se lo strumento presenta dei rischi deve informare l fabbricante o l’importatore e l’autorità di sorveglianza del mercato. Questa è una nuova cosa potenzialmente costosa ed onerosa.
  • Se ritenesse che uno strumento già fornito non sia in conformità deve mettere in atto azioni correttive per riportarlo in conformità. Se presentano dei rischi deve avvisare le autorità nazionali competenti.


Se un importatore o distributore mette sul mercato uno strumento col suo nome o e modifica uno già sul mercato, viene considerato come fabbricante.

Ian Turner

 

CECIP General Assembly 2016

Cari Membri CECIP,

Ho il piacere di annunciare che la fase di preparazione si è conclusa positivamente e possiamo ufficialmente invitarvi alla 66° Assemblea Generale. Quest’anno, grazie alla federazione austriaca, Bundesinnung der Mechatroniker, avrà luogo nella capitale, Vienna.

L’Assemblea Generale si terrà un po’ più tardi del solito, il 3 giugno presso il Austria Trend Hotel Savoyen con un programma di contorno che inizierà il 1° giugno con il meeting LMG. La conclusione sarà l’escursione a Vienna che comprende una gita in città e il pranzo in un locale tipico austriaco. Venerdì è prevista anche la cena di gala in un castello nelle vicinanze di Vienna.

Sono previsti 3 ospiti che interverranno. Il primo è Signor Schwartz, vice presidente di PTB, l’istitto metrologico tedesco, e Signor van Schagen, Presidente di Branche Industriële Elektronica (FHI) dall’Olanda. L’ospite austriaco verrà annunciato presto.

La novità di quest’anno è la partecipazione qualificata dei nostri partner internazionali da Giappone, Cina e USA. Anche se siamo ancora in attesa delle conferme definitive sulla partecipazione, tutti hanno mostrato grande interesse a partecipare e a presentarsi ai membri CECIP.

Come di consueto è previsto un programma per gli accompagnatori. Venerdì 3 giugno ci sarà un itinerario attraverso il centro storico di Vienna che si concluderà con un pranzo in n ristorante tipico viennese.

Ci auguriamo di avere la vostra risposta e di accogliervi a Vienna.

Cordiali saluti

Friedrich Trosse,

Segretario generale CECIP

 

Come prevenire gli attacchi informatici

Friedrich Trosse

Durante l’incontro annuale AWA-PTB a Braunschweig, l’unità della Polizia federale tedesca che si occupa dei crimini informatici ha illustrato cosa sia il crimine informatico, chi possono essere i criminali informatici e come le aziende possono difendersi da questi attacchi.

Il crimine informatico può assumere varie forme. Naturalmente molti di noi pensano agli hacker ma il loro ambiente si è completamente modificato negli anni. Mentre qualche anno fa gli hacker erano esperti di computer con un alto livello di competenza, ora è possibile esserlo on solo poche competenze basilari nell’uso dei software per hacker, disponibili gratuitamente su Internet.

Si è così da criminali motivati o agenti governativi a teenager annoiati che abusano della tecnologia facilmente fruibile solo per gioco.

Sono comunque sempre possibili le operazioni di spionaggio industriale che anch’esse possono arrivare da diverse parti, da ex dipendenti a concorrenti e perfino da strutture statali.

Mr. Pursche ha ricordato un modo di affrontare lo spionaggio industriale che sembra ovvio ma spesso sottovalutato : il controllo fisico della struttura aziendale. Mentre tutti pensiamo a stranieri che si introducono di nascosto, ci sono casi in cui si sono piazzate nei parcheggi aziendali delle chiavette USB con spyware contando sul fatto che qualcuno prima o poi avrebbe infilato la chiavetta nel proprio PC aziendale.

Essendo difficile controllare parcheggi e ingressi 24 ore al giorno, diventa importante far crescere la consapevolezza dei dipendenti su questi problemi. La miglio difesa contro questi attacchi è quindi la formazione dei dipendenti che siano consci dei pericoli che chiavette USB, cavi e altri dispositivi elettronici apparentemente innocui, possono introdurre in azienda.

È anche importante pianificare cosa fare quando ci sia un attacco non possa essere prevenuto. Il miglior modo di prevenire perdite di dati è di criptare tutti i dati e le comunicazioni professionali. I questo modo i dati rubati saranno inutili o richiederanno un grande sforzo per essere letti e questo funziona come deterrente. Le aziende dovrebbero poi decidere quali dati possano essere disponibili per i vari dipendenti. In molti casi gli uffici commerciali non hanno bisogno di accedere ai documenti tecnici dello staff ingegneristico,quindi perché non bloccare questi accessi in caso di attacco o per prevenirlo ?

Un’azienda infine dovrebbe avere delle procedure per reagire a un attacco di questo tipo. Se un dipendente vedesse dei comportamenti sospetti, bisognerebbe reagire come ad un allarme antincendio. Ognuno dovrebbe sapere a chi fare riferimento, chi è il responsabile, come mettere in sicurezza i dati e bloccare gli intrusi.

In conclusione la prevenzione degli attacchi è il passo più importante verso la sicurezza. Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria CECIP

La nuova normativa comunitaria per le informazioni ai consumatori per i prodotti alimentari - Le informazioni nutrizionali diventano obbligatorie in Europa

Javier Deniz

Negli Stati Uniti la presenza delle informazioni sui prodotti alimentari è rigidamente regolata fin dagli inizi degli anni ’90 del secolo scorso, mentre in Europa un livello uniforme simile è stato introdotto solo recenttement. Dopo 8 anni di negoziati, il 25 ottobre 2011, il Parlamento Europeo e la Commissione hanno adottato il Regolamento (UE) No 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

Il nuovo Regolamento modifica le norme esistenti sull’etichettatura dei cibi nell’UE per permettere si consumatori scelte consapevoli e uso sicuro dei cibi, allo stesso tempo permettendo la libera circolazione degli alimenti prodotti e commercializzati in modo legale. Il Regolamento è applicabile in tutti gli stati membri dell’Unione Europea.

Esso è entrato in vigore il 12 Dicembre 2011 e si applica dal 13 Dicembre 2014,con l’eccezione della parte relativa a dichiarazione nutrizionale che si applicherà dal 13 Dicembre 2016.

Il nuovo Regolamento prevede l’obbligo dell’etichetta nutrizionale per i cibi preconfezionati e richiede ai produttori di fornire informazione sui valori energetici e sulla quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, in questo ordine e indicati per 100 g o 100 ml di prodotto.

Queste informazioni dovrebbero essere presentate in una tabella posta nello stesso campo visivo e può, in aggiunta, essere espressa sulla base di contenuto per porzione.

Altri sostanze nutritive, quali acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, polioli, amido, fibre, vitamine and minerali, possono essere indicati in modo volontario.

Come previsto dal Regolamento 1169/2011, per le etichette dei prodotti confezionati è obbligatorio l’uso di caratteri con un’altezza minima di 1.2mm per tutte le informazioni indispensabili. Informazioni diverse, quali quelle pubblicitarie o commerciali, non devono essere presentate in modo da confondere o nascondere i dati obbligatori.

La gran parte delle aziende delle associazioni aderenti a CECIP che producono strumenti e etichettatrici per il settore alimentare hanno già modificato i propri prodotti per soddisfare i requisiti del Regolamento in vigore dal Dicembre 2014. CECIP invita tutte le aziende a inserire le informazioni nutrizionali in modo da aiutare i propri clienti a rispettare le norme in vigore dal 13 Dicembre 2016.

Non bisogna infine dimenticare che la Direzione Generale per la salute e i consumatori della Commissione Europea , nella sue linee guida per le autorità competenti per il controllo del rispetto del Regolamento UE 1169/2011, chiede "che i controlli ufficiali siano eseguiti con la stessa attenzione per i prodotti destinati all’esportazione fuori UE, per quelli destinati ad essere messi sul mercato nell’UE e per quelli provenienti da paesi terzi Gli stati membri devono prendere tutte le misure necessarie perché i prodotti destinati ad altri stati dell’UE siano controllati con la stessa cura co cui sono controllati quelli per il mercato interno" .

 

Aggiornamento della comunicazione di CECIP

Friedrich Trosse

Negli ultimi anni, la comunicazione di CECIP si è basata sul proprio sito web e sulla pubblicazione della newsletter. Nell’ultimo meeting del Board si è deciso di aggiornare ed espandere questa attività.

Come primo passo, CECIP sta testando un nuovo forum che in futuro potrà essere usato per lo scambio di informazioni e come riferimento per le discussioni all’interno del mondo della pesatura. Non appena il forum sarà perfezionato, verranno distribuite le istruzioni per la registrazione e l’uso.

Infine abbiamo aggiunto una versione aggiornate della presentazione di CECIP sul nostro sito web dove può essere letta e scaricata. Sono state inseriti anche dei documenti al link policy statements dove sono presentate le informazioni relative ai progetti CECIP per consentirvi di essere aggiornati sulle nostre attività.

Come ultima informazione, ma non meno importante, è stato attivato l’account Twitter https://twitter.com/CecipWeighing

Questo canale sarà utilizzato in modo regolare per inviare comunicazioni relative al mondo della pesatura, per questo seguiteci su @CecipWeighing.

 

La convenzione SOLAS per la sicurezza sul mare

Ian Turner

L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) è parte delle Nazioni Unite ed ha sede a Londra, fondata nel 1948 e conta 169 stati membri.

Una delle funzioni dell’IMO è la creazione e gestione de The International Convention for the safety of human life at sea (SOLAS). La convenzione SOLAS fu creata nel 1914 dopo l’affondamento del Titanic

IMO ha modificato il capitolo VI della convenzione SOLAS per richiedere, come condizione per il carico di un container su una nave per l’esportazione, che il container abbia un peso lordo verificato. Lo spedizioniere è responsabile per ottenere il peso lordo verificato del container completo e comunicarlo all’armatore.

Questo requisito diventa obbligatorio dal 1 luglio 2016 a livello globale.

Dopo questa data, sarebbe una violazione della convenzione SOLAS Convention caricare su una nave un container se l’operatore della nave e quello del terminal marittimo non hanno il peso lordo certificato del container .

Per i membri CECIP è importante ricordare che i nuovi requisiti prevedono due metodi per ottenere il peso lordo di un container, essi sono denominati metodo 1 e metodo 2

Metodo 1 – Pesatura del container completo con uno strumento calibrato e certificato oppure

Metodo 2 - Pesatura di tutti gli imballi e prodotti contenuti, compresa la massa di pallets, cinghie e altri dispositivi di sicurezza da inserire nel container, aggiungendo la tara del container alla somma dei singoli valori, utilizzando un metodo certificato approvato dalle autorità competenti dello stato in cui il container sia stato riempito.

I requisiti indicano che per strumento calibrato e certificato si intende uno strumento per pesare, una pesa a ponte, una pesa gru o qualsiasi altro dispositivo in grado di determinare la massa effettiva di un container completo o quelle parziali di oggetti, imballi e altro materiale, che rispettino gli standard di precisione e i requisiti dello stato dove gli strumenti siano utilizzati.

Ad oggi la maggior parte degli stati del’UE non ha ancora emanato norme chiare su quali siano i requisiti e i riferimenti appropriati. CECIP sta lavorando perché i requisiti sugli strumenti siano in conformità con le direttive 2014/31 e 2014/32. Questo significherebbe che gli strumenti usati per l’applicazione della convenzione SOLAS debbano essere approvati e verificati per assicurare il completo rispetto dei requisiti che devono soddisfare. In pratica quindi gli strumenti NAWI devono rispettare la EN 45501, avere un certificato di approvazione del tipo e una verifica periodica, gli strumenti automatici devo o rispettare l’allegato MI-06 della MID, un certificato di approvazione e una verifica periodica.

 

Panoramica sull’attività dei WG Welmec

Friedrich Trosse

Report WG 8:

A livello di UE è prevista la pubblicazione della nuova edizione della Blue Guide. Il termine ultimo per la presentazione dei commenti è il 28 ottobre.

La nuova guida WELMEC 8 è completa e pronta per la diffusione.

WG 7 e 8 focalizzeranno la loro attività sulla valutazione dei rischi; WG 8 si occuperà in particolare degli aspetti metrologici.

CECIP ha partecipato nel WG alla revisione del documento sull’applicazione del Modulo B nella MID.

Non c’è una soluzione definitiva per il problema della modifica di uno strumento. Il partner con cui cooperiamo, CECOD, ha sottolineato i costi eccessivamente alto per il problema delle procedure di conformità. Verrà preparato un questionario a cura di Ms. Fuchs dell’autorità metrologica austriaca per questo argomento per la fine di dicembre 2015.

WELMEC ha proposto l’argomento della corretta etichettatura degli strumenti di misura.

Report WG 2

Non è stata fatta attività relativa a 8.16-5 Automatic Rail Weighbridges

Anche la Guida 2.3 non verrà inserita nella guida 7.2 I sottogruppi WG2 per Guida 2.6/1 (Catch-weighers) e 2.6/2 (Gravimetric filling instruments) saranno rivisti nell’ambito delle revisione della struttura di tutte le guide da parte del WG2. Non ci sono comunque documenti relativi a questo argomento.

Report WG 5

Karlheinz Bahnholzer ha partecipato all’ultimo meeting per il quale ha inviato una relazione. Karlheinz ha accettato la responsabilità di co-rapporteur.

Un nuovo meeting di WG5 sarà in Aprile o Maggio 2016. è intenzione di CECIP di fare una presentazione che evidenzi le aree in cui riteniamo servano progetti concordati di sorveglianza sul mercato.

Ci è stato suggerito di proporre all’UE che i progetti relativi alla sorveglianza sul mercato si rivolgano alla vendita via internet di strumenti peso prezzo. Questo può essere evidenziato direttamente sul mercato.

Pensiamo di considerare anche altre situazioni quali

1) l’uso di strumenti non omologati per la prassi medica

2) l’uso di strumenti non omologati per la vendita di pietre e metalli preziosi

È importante per CECIP continuare a partecipare agli incontri sia con WG5 e con la Commissione per ricordare la fondamentale importanza perle industrie della sorveglianza del mercato. Questo deve esser fatto raccogliendo le informazioni sui tipi di strumenti dove si ritenga possa esserci un rischio di infrazioni.

Si può ottenere questo :

1) Completando la nostra ricerca negli stati membri cercando dove si verifichino i più alti livelli di infrazioni

2) Rivedendo i report degli stati membri relativi alla sorveglianza del mercato.

Report WG 7

  • La fusione delle Guide 2.3 e 7 non dovrebbe continuare.
  • Si è accettato che l’idea CECIP possa portate benefici allo sviluppo e al controllo del mercato. Uno dei principali elementi che richiederebbe essere ulteriormente valutato è lo sviluppo di un processo di valutazione dei rischi che sia chiaro trasparente. Si è deciso di riprendere lo sviluppo della proposta CECIP quando il WG7 avrà valutato in dettaglio il processo di valutazione dei rischi.
  • La proposta di procedura di valutazione dei rischi in WG7 è bastata sui principi delle norme ISO 27005 e ISO 15408. Le ampie nozioni proposte sono in linea di massima supportate da CECIP. Per il punto di vista CECIP la maggiore debolezza della proposta è la misurazione della probabilità o la motivazione senza la quale crediamo che difficilmente il progetto possa avere dei risultati. CECIP è presente nel gruppo di lavoro su questo progetto e contribuisce al suo sviluppo.
  • La Guide 7.2 (V6) è stata approvata dal comitato WELMEC ed è stata discussa dalla Commissione : ci sono due argomenti sui quali continuiamo a dissentire : a) L’assegnazione degli strumenti NAWI alla classe C di rischio - b) La continua opposizione ad accettare un processo basato sul rischio per lo sviluppo e il controllo del software. Si ritiene che il progetto di valutazione dei rischi come sopra indicato possano far superare entrambe le obiezioni.

 

Comitato CoMeLab dei costruttori e dei laboratori metrici italiani

Massimo Mai

CoMeLab è un comitato presente all’interno della Federazione Associativa Nazionale COMUFFICIO e raggruppa le Aziende che si occupano di produzione, vendita e assistenza di strumenti di pesatura. Il comitato rappresenta le imprese italiane di settore: circa 30 Aziende Produttrici, 271 laboratori abilitati per le verificazioni periodiche e 11 laboratori MID per un totale di circa 1800 occupati.

È doveroso precisare che la Federazione Associativa Comufficio è nata nel 1945 e rappresenta anche 1300 imprese dell’indotto informatico che operano nel settore Retail e Office Automation.

Il Comitato CoMeLab nasce il 3 dicembre 2014 e diventa membro di CECIP in occasione della 65^ Assemblea generale.

Lo scopo principale del Comitato è quello di rappresentare il settore a livello istituzionale ma anche quello di fornire informazioni e assicurare supporto verso i suoi Associati, in ambito metrologico, normativo e di gestione d’Impresa.

Il presidente pro tempore di CoMeLab è membro del Consiglio Direttivo che è composto dal Presidente, dal Direttore Generale e da 18 Consiglieri, eletti dall’assemblea generale in seduta plenaria.

Dalla data della sua costituzione, il comitato CoMeLab sta consolidando un rapporto di collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, con Unioncamere (Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura cui sono demandate le attività di sorveglianza del mercato) e con l’Ente italiano di accreditamento Accredia.

Tra le prime istanze promosse presso le Istituzioni vi è la richiesta di stabilire percorsi normativi uniformi e con iter stringenti e semplificati, mentre un altro importante presidio è costituito dal monitoraggio della trasposizione delle Direttive 2014/31/UE e 2014/32/UE.

Un’altra delle attività principali di CoMeLab è la crescita professionale degli addetti. Attualmente sono programmati in modo sistematico corsi per operatori metrologici dei laboratori e corsi per i responsabili. Allo stesso modo si stanno realizzando seminari di aggiornamento normativo per i rappresentanti delle imprese associate. Nella proposta formativa complessiva non sono ovviamente trascurate tutte quelle aree (commerciale, amministrativa, informatica) che servono nella conduzione di una Azienda.

In convenzione con i principali enti di certificazione, CoMeLab sta avviando i percorsi di transizione da ISO 9001:2008 a ISO 9001:2015; è un processo importante che è stato avviato con il Convegno Nazionale svoltosi in Comufficio il 29 ottobre 2015.

CoMeLab è membro attivo di CECIP nel campo internazionale; i nostri rappresentanti prendono parte alle attività CECIP.

Chi avesse necessità di mettersi in contatto con CoMeLab può far riferimento alla Segreteria tramite l’emailcomelab@comufficio.it.

 

Agenda

  • 06-07/04/2016 WG 5 Meeting, Stoccolma (Svezia)
  • 20/04/2016 NoBoMet Meeting, Berlino (Germania)
  • 01-04/06/2016 Assemblea Generale CECIP Vienna (Austria)

 

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